Virus respiratorio sinciziale: cos’è?

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è un virus stagionale altamente contagioso, responsabile di circa 3 milioni di ricoveri e 120 mila decessi ogni anno tra i bambini di età inferiore ai 5 anni, si trasmette attraverso tosse e starnuti o attraverso il contatto con secrezioni contaminate sulle superfici e causa la bronchiolite, l’infezione polmonare acuta, in soggetti giovanissimi, anziani e immunodepressi.

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Virus respiratorio sinciziale: sintomi

L’infezione virale causata da RSV coinvolge il tratto respiratorio inferiore e può presentarsi con segni di distress respiratorio da lieve a moderato a grave.
I pazienti affetti da bronchiolite da RSV manifestano tipicamente sintomi del tratto respiratorio superiore per un periodo che oscilla dai due ai quattro giorni, tra cui

  • febbre, 
  • rinorrea,
  • congestione,
  • Mal di gola.

I sintomi del tratto respiratorio superiore sono seguiti da manifestazioni del tratto respiratorio inferiore, quali:

  •  aumento della tosse,
  •  respiro sibilante,
  • aumento dello sforzo respiratorio.

RSV: bambini


Il RSV è la causa più comune di infezione del tratto respiratorio inferiore nei neonati e nei bambini piccoli causando una condizione clinica identificata come bronchiolite. I pazienti con bronchiolite da RSV di solito presentano febbre, rinorrea e congestione, seguiti da sintomi del tratto respiratorio inferiore come aumento della tosse, dello sforzo respiratorio e respiro sibilante.

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Virus respiratorio sinciziale (RSV): modalità di trasmissione

L’ RSV si trasmette attraverso il contatto con goccioline respiratorie direttamente da una persona infetta o attraverso l’autoinoculazione tramite secrezioni contaminate sulle superfici. 

Quanto dura il virus respiratorio sinciziale?

La durata dell’infezione da RSV è variabile, solitamente con sintomi che persistono per un periodo compreso tra 7 e 15 giorni. Tuttavia, è importante notare che la tosse originata da RSV potrebbe protrarsi anche oltre le prime due settimane dall’esordio dei sintomi, contribuendo a una sintomatologia prolungata.

RSV: diagnosi e test

Gli esami ematologici utili ad indagare su l’infezione da RSV sono:

Più accurato e tempestivo per la diagnosi è l’esecuzione di un tampone nasofaringeo per rilevare, tramite tecniche molecolari, la presenza dell’acido nucleico dell’ RSV, ancor prima della risposta anticorpale.

Dott.ssa Angela Marano
Specialista in Patologia e Biochimica Clinica

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