Gli Adenovirus sono virus a DNA con elevato potere patogeno. Provocano infezioni alle vie respiratorie in soggetti di qualsiasi età ma più comunemente in adulti fragili ed immunodepressi e nella popolazione pediatrica, soprattutto nei bambini piccoli e nei neonati. Gli Adenovirus possono manifestarsi con sintomi simili al comune raffreddore, tra cui rinorrea, febbre, tosse e mal di gola; l’evoluzione di questi in manifestazioni cliniche quali bronchite, bronchiolite e polmonite possono essere gravi e persino fatali. Le infezioni respiratorie sono più comuni alla fine dell’inverno, in primavera e all’inizio dell’estate. Ma queste infezioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante tutto l’anno.

Adenovirus-infezione-influenza

L’infezione virale interessa principalmente l’apparato respiratorio (raffreddore, faringite, tonsillite, bronchite, polmonite), ma anche l’apparato uro-genitale con manifestazioni cliniche quali la cistite. Gli Adenovirus possono causare congiuntiviti, gastroenteriti e/o diarrea a carico dell’apparato gastro-intestinale. Più raramente possono interessare il fegato con insufficienza epatica, il cuore con endocardite, ed il sistema nervoso con meningite ed encefalite.

Come si prende e come si trasmette l’Adenovirus?

Può essere facilmente trasmesso da persona infetta mediante starnuti o tosse con conseguente emissione nell’ambiente di secrezioni o goccioline di saliva, oppure tramite l’ingestione di alimenti contaminati con secrezioni corporee infette. Gli Adenovirus sono molto resistenti nell’ambiente per cui è più facile la trasmissione in ambienti affollati e di convivialità (scuole, mense, mezzi pubblici ecc.). Infatti, il contagio avviene venendo in contatto con superfici o oggetti contaminati.

Per quanto tempo si è contagiosi?

Gli Adenovirus si trasmettono da un soggetto contagiato durante la fase di manifestazione dei sintomi clinici. I pazienti affetti possono essere anche asintomatici, l’eliminazione del virus da parte di pazienti con un’infezione respiratoria asintomatica o gastrointestinale può continuare per mesi, o addirittura anni, gli Adenovirus sono molto resistenti all’ambiente esterno.

Quali sono i sintomi dell’adenovirus?

Gli Adenovirus infettano l’apparato respiratorio causando una sintomatologia affine ad uno stato influenzale con:

  • raffreddore,
  • tosse,
  • mal di gola,
  • febbre.

Se trascurata, l’infezione può provocare una sintomatologia più grave che interessa le basse vie aeree con diagnosi di bronchite, bronchiolite. Diverse altre malattie possono essere associate alle infezioni da Adenovirus come congiuntivite, gastroenterite, cistite, miocardite, cardiomiopatia e meningoencefalite.

Sintomi: bambini

L’infezione può verificarsi in bambini di qualsiasi età. I bambini di età compresa tra 6 mesi e 2 anni che si trovano negli asili nido hanno maggiori probabilità di ammalarsi di questi virus. Le infezioni da Adenovirus del tratto digestivo sono più comuni nei bambini di età inferiore ai 5 anni. La maggior parte dei bambini ha avuto almeno un’infezione da Adenovirus entro i 10 anni. Nei bambini le infezioni sintomatiche si verificano con sintomi delle vie aeree superiori, tra cui:

  • faringite,
  • otite media,
  • tosse,
  • tonsillite essudativa con adenopatia cervicale che può essere difficile da distinguere dalla faringite streptococcica di gruppo A.

E’ frequente nei bambini anche l’interessamento della cherato-congiuntivite epidermica che causa arrossamento, bruciore e fastidio a carico dell’occhio interessato.

adenovirus-tosse-sintomi-febbre

Sintomi: adulti e anziani

L’infezione da Adenovirus, in adulti ed in anziani, si manifesta inizialmente con disturbi che interessano le alte vie respiratorie dopo circa 3-10 giorni dal primo contatto con il virus. La sintomatologia tipica comporta:

  • rinite,
  • faringite,
  • ingrossamento delle tonsille,
  • ingrossamento dei linfonodi del collo (in caso di infezione respiratoria acuta),
  • febbre.

Se trascurata nei primi stadi, l’Adenovirus provoca infezione delle vie aeree più profonde con conseguente bronchiolite o polmonite. L’infezione da Adenovirus può interessare l’intestino manifestandosi con sintomi quali vomito, diarrea e dolore addominale.

Adenovirus: diagnosi e  test da effettuare?

Da prelievo ematico è possibile indagare sulla risposta anticorpale con dosaggio sierologico delle immunoglobuline IgG e IgM.
Le IgM sono i primi anticorpi a essere prodotti e se ne trovano tracce nel sangue dopo 5-10 giorni dal contatto con un agente estraneo. La produzione di IgG aumenta generalmente dopo qualche settimana dall’infezione e diminuisce gradualmente fino a stabilizzarsi. 

E’ possibile indagare sulla presenza del virus in maniera diretta, ricercando la presenza dell’acido nucleico del virus da tampone nasofaringeo. L’analisi del tampone permette di rilevare la presenza dell’Adenovirus anche a basse concentrazioni e risulta essere il metodo di indagine di elezione per una diagnosi tempestiva ed accurata, ancor prima della comparsa della risposta anticorpale.

Dott.ssa Angela Marano
Specialista in Patologia e Biochimica Clinica

Articoli simili