La Chlamydia Pneumoniae è un batterio patogeno per l’uomo e porta solitamente infezioni asintomatiche e leggere, ma può causare malattie più severe come bronchiti e polmoniti. Questo batterio può inoltre essere un fattore scatenante per l’asma.

La trasmissione della Chlamydia Pneumoniae avviene per via aerea.

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Quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni dell’infezione sono:

  • febbre
  • faringite
  • otalgia
  • tosse
  • debolezza

Nei casi più gravi l’infezione può causare bronchite e polmonite.

Come avviene il contagio?

La trasmissione avviene mediante contagio diretto tra le persone per via aerea, in particolare, si trasmette con le goccioline di saliva, contenenti i batteri, rilasciate con:

  • tosse,
  • starnuti.

Come si diagnostica: ricerca anticorpi IgG, IgM, IgA mediante prelievo venoso

Gli anticorpi anti-Chlamydia IgM dell’infezione sono rilevabili solo dopo 2-4 settimane per poi scomparire nell’arco di 2-6 mesi.
Gli anticorpi IgG e le IgA si rilevano entro 6-8 settimane e scompaiono rapidamente dal circolo ematico.

In caso di riattivazione dell’infezione gli anticorpi IgG e IgA sono rilevabili già dopo 1-2 settimane.

Valori di anticorpi IgM, IgG e IgA superiori al valore di riferimento indicano che il paziente potrebbe essere affetto dalla patologia.

Chlamydia Pneumoniae: test molecolare

È possibile fare una diagnosi rapida di infezione di Chlamydia Pneumoniae mediante il tampone molecolare.
Il tampone molecolare permette di identificare sequenze di DNA specifiche del batterio a
partire da un campione biologico prelevato attraverso un semplice tampone faringeo.

Il test basato sulla ricerca del DNA batterico permette una diagnosi rapida e precisa che consente, con immediatezza, la scelta di una terapia adeguata.

Dott.ssa Maria Luisa Casella

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